Gestione dell’illuminazione stradale o di ambienti privati

Dimmering remoto tramite Powerline

Grazie all’hardware MP320 è possibile controllare l’intensità luminosa, l’accensione e lo spegnimento in differenti ambienti.

Ad esempio l’illuminazione stradale. Il punto di forza è la possibilità di sfruttare i cavi di alimentazione già presenti anche per effettuare la comunicazione dei dati, evitando di dover estendere nuovi cavi appositamente per il controllo dei corpi illuminanti.

Il dimmer (dal verbo inglese to dim: abbassare, attenuare una luce) è un regolatore elettronico utilizzato per controllare la potenza assorbita da un carico (limitandola a piacimento). In italiano è noto anche come varialuce.

Il controllo della potenza trasferita a un carico può basarsi su un reostato per la regolazione della tensione (che risulta poco efficiente) oppure si può variare il duty cycle di alimentazione del carico trasferendogli solo parte della sinusoide di tensione applicata dalla rete elettrica (modulazione detta a controllo di fase e talvolta si parla di dimmer fasico).

Un altro tipo di controllo si ottiene con l’uso di un autotrasformatore variabile detto variac. L’efficienza è buona e i disturbi sono ridotti. Rispetto al dimmer presenta alcuni svantaggi: dimensioni maggiori, difficoltà di un controllo remoto e presenza di un contatto strisciante sul quale è presente tutta la corrente da controllare.

Il primo dimmer elettronico è stato realizzato nel 1961 da Joel Spira, fondatore della Lutron Electronics. I dimmer sono usati nell’illuminotecnica per la regolazione dell’intensità luminosa di lampade a incandescenza o alogene.

Esistono numerosi tipi di dimmer da quelli usati in casa per la regolazione di una singola lampada a quelli che regolano l’intensità luminosa di interi apparati come quelli presenti nei teatri o in altri grandi complessi. I dimmer possono essere dotati di dispositivi meccanici o elettronici che ne permettono la calibrazione. Essendo di uso molto comune sono stati realizzati circuiti integratiesclusivamente per questa funzione.

Esistono in commercio dimmer comandati a distanza, talvolta regolati attraverso il protocollo di comunicazione Digital MultipleX (detto anche DMX). Nelle versioni più comuni, adatti agli impianti delle nostre case, il comando avviene tramite un pulsante, una manopola o per semplice sfioramento.

Partendo dall’inizio della semionda (quando l’SCR non è attivo e quindi è un circuito aperto) la tensione applicata (attraverso il carico in serie con resistenza trascurabile rispetto al circuito di controllo illustrato) fa salire la tensione sul condensatore C mediante un ritardo regolabile dal resistore variabile R (il diodo zener ZD ha in questa fase una corrente trascurabile in quanto la sua tensione è sotto al ginocchio di innesco). Quando la tensione su C raggiunge il valore che porta in conduzione ZD si applica una corrente sul gate dell’SCR che lo manda in conduzione (diventa in prima approssimazione un corto circuito; in realtà rimane una tensione di circa un volt, principale punto che limita l’efficienza del circuito). Questo comporta l’attivazione del carico e, attraverso D1, la scarica di C in modo che alla prossima semionda sia nuovamente scarico. L’SCR rimarrà in conduzione fino a quando la sua corrente scenderà a zero al termine della semionda. A questo punto il circuito ripete il suo ciclo all’inizio della successiva semionda.

Richiedi informazioni

Richiesta informazioni

Sistemi di automazione per impianti Oil & Gas

Grazie a tecnologie digitali LonWorks e alle reti Profibus e Hart-bus offriamo supporto alla ingegnerizzazione di soluzioni di comunicazione nel settore Oil&Gas.

Glossario

Nel nostro Glossario Ailux trovi le definizioni dei termini utilizzati nei nostri protocolli di comunicazione:...